SICURGARDA s.n.c., SICUREZZA SUL LAVORO ED IGIENE DEGLI ALIMENTI HACCP
SICURGARDA  s.n.c., SICUREZZA SUL LAVORO ED IGIENE DEGLI ALIMENTI HACCP

Diabete Mellito

SICURGARDA SNC DI FADENTI MATTEO E PARMEGGIANI CARLO propone soluzioni per la prevenzione del diabete.

 

L'OMS definisce il diabete come “Gruppo di malattie metaboliche caratterizzate da iperglicemia dovuta ad un difetto di secrezione insulinica, di azione insulinica o di entrambe”. 

L’iperglicemia cronica del diabete è associata a danni a lungo termine, a disfunzioni e ad insufficienza di vari organi (in particolare occhi, reni, nervi, cuore e vasi sanguigni).

E' indubbio che il diabete rappresenti un emergenza epidemiologica di tipo pandemico. Si parla di vera e propria epidemia crescente, soprattutto nei paesi di sviluppo e in quelli sviluppati. 

Ruolo degli ormoni nell'omeostasi del glucosio

Il diabete nasce quando vi è una disfunzione ormonale, relativa appunto ad ormoni che vestono un ruolo fondamentale nell'omeostasi del glucosio (da cui deriva l'energia del nostro corpo). Il pancreas (le insule pancreatiche) svolge un ruolo chiave nel nostro corpo. Nelle insule del pancreas sono presenti due tipi di cellule (alfa e beta) che producono (tra gli altri) degli ormoni INSULINA E GLUCAGONE che agiscono regolando la glicemia, ovvero il tasso di glucosio circolante. 

 

L'INSULINA, rilasciata dalle cellule BETA del pancreas, stimola l'uptake del glucosio (ovvero il passaggio all'interno delle cellule di glucosio) 

 

Il GLUCAGONE, rilasciato dalle cellule ALFA del pancreas, mantiene costante la glicemia stimolando il fegato a produrre glucosio dalle riserve energetiche.

 

L'insulina svolge un ruolo centrale nel corpo. Agisce con recettori di membrana complessi, che attivano una serie di cascate enzimatiche intracellulari, che svolgono diverse azioni (non solo nei confronti del glucosio). L' insulina è ormone anabolizzante per eccellenza:

 

- stimola la sintesi proteica

- stimola la sintesi del glicogeno 

- inibisce la glicolisi

- stimola la sintesi di trigliceridi

- inibisce la lipolisi 

- diminuisce l'apoptosi

- accentua l'up-take del glucosio (entrata del glucosio nella cellula facilitando l'espressione dei trasportatori che consentono il passaggio del glucosio dagli spazi extra cellulari a quelli intra cellulari).

 

Nel diabete l'ormone insulina non funziona correttamente o non viene prodotto a sufficienza e ciò provoca diverse problematiche alla salute. 

Classificazione del diabete

Il diabete si può suddevidere in diverse categorie: 

 

• Diabete tipo 1
– Distruzione delle β-­‐cellule


• Diabete tipo 2
– Insulinoresistenza
– Progressivo deficit di secrezione insulinica


• Altri specifici tipi di diabete
– Difetti genetici della funzione β-­‐cellulare e dell’azione insulinica
– Malattie del pancreas esocrino
– Farmaci o tossici


• Diabete Gestazionale (GDM)

 

La diagnosi di diabete si effettua attraverso due parametri: 

- LA GLICEMIA (tasso di glucosio ematico)

- L'EMOGLOBINA GLICATA (HbA1c)

Quindi esiste diabete nei seguenti casi: 

 

HbA1c ≥ 6.5%
OPPURE
Glicemia a digiuno (FPG) ≥126 mg/dL 
OPPURE
Glicemia ≥200 mg/dL (11.1 mmol/L) in corso di OGTT (2-­‐h dopo 75 g di glucosio)
OPPURE
Glicemia casuale ≥200 mg/dL (11.1 mmol/L)

 

Si parla di "prediabete" ovvero aumentato rischio di diabete quando i valori riscontrati con le analisi sono i seguenti: 

 

Glicemia a digiuno (FPG) 100–125 mg/dL (5.6–6.9 mmol/L): IFG
OPPURE
Glicemia in corso di OGTT (2-­‐h) 140–199 mg/dL (7.8–11.0 mmol/L): IGT
OPPURE
HbA1c 5.7–6.4%

 

In questo caso è importante agire con misure preventivo per ridurre la probabilità di insorgenza del diabete. La prevenzione si basa soprattutto sulla cura della dieta, sull'effettuare attività fisica regolarmente e sui test di screening che si devono fare regolarmente per tenere sotto controllo la situazione. 

Diabete di tipo 1

Malattia auto-immune caratterizzata da infiltrazione linfocitaria (linfociti T) delle isole di Langherans, seguita da progressiva distruzione delle cellule β-­‐pancreatiche e carenza di produzione insulinica. Solitamente è associato con altre malattie auto-immuni (ipotiroidismo, morbo celiaco…). E' dal 3 al 6% di tutte le forme di diabete. Può insorgere a qualsiasi età. 


• Markers:
- Anticorpi anti-isole pancreatiche (ICA)
- Anticorpi anti-insulina (IA2)
- Anti-GAD
- Anti-proinsulina

 

I fattori di rischio del diabete di tipo 1 sono: 
– Aplotipo HLA (tipo II, in particolare DR3/4)
– Familiarità: 5-15 %
– Possibili fattori scatenanti (infezioni virali, agenti tossici...)

 

In pratica vi è una carenza nel corpo di insulina (poichè le cellule BETA del pancreas non lo producono essendo danneggiate). Tale carenza fa si che le cellule non possano utilizzare il glucosio creando una situazione di IPERGLICEMIA. Dall'iperglicemia si passa alla glicosuria (ovvero l'eliminazione del glucosio tramite le urine) e il corpo è costretto ad attingere energia da altre fonti. Da qui nasce una sindrome metabolica, dovuta allo squilibrio dei vari ormoni, quindi: insulina, cortisolo, glucagone, catecolamine. Tale squilibrio porta a sua volta ad uno squilibrio tra sintesi proteica e utilizzazione proteica ai fini energetici. Ciò comporta la perdita di massa magra, ovvero perdita di tessuto muscolare. Infatti il diabete si dimostra con le seguenti situazioni:

 

- Repentina perdita di peso

- Molta sete data dalla disidratazione

- Difficoltà nell'accomodamento visivo

- Polifagia

- Infezioni a diversi livelli 

- Arresto della crescita (nei soggetti giovani)

- Cheto-acidosi diabetica (situazione molto grave che può portare alla morte se non trattata con terapia). La cheto-acidosi si presenta all'esordio della patologia (cheto acidosi inaugurale) sia nel diabete di tipo 1 che in quella di tipo 2. 

 

Il rischio di sviluppare DM1 nella popolazione generale è di circa 0.3%-0.5%. Al contrario il rischio tra familiari è: 30-50% nei gemelli omozigoti; 5-10% nei gemelli dizigotici; similmente tra fratelli il rischio è approsimativamente del 6%.

Sintomi e segni: 

 

Vi è la produzione di corpi chetonici con conseguenti: nausea, vomito, alito acetonico, dolore addominale, alterazioni della coscienza. E' presente l'incremento del catabolismo che comporta: astenia, perdita di peso, deficit di accrescimento somatico. 

Nel diabete di tipo I vi è perdita di glucosio dalle urine, che comporta polidipsia, poliuria e nicturia, disidratazione (cute e mucose secche, disturbi del visus). 

 

Alcuni di questi segni e sintomi possiamo trovarli con la stessa probabilità sia nel bambino che nell'adulto, altri (come la chetoacidosi) con più probabilità nel bambino. 

 

La Terapia del diabete di tipo 1 sta nell'utilizzo di insulina (per far fronte all'assenza fisiologica di tale ormone). Esistono diverse tipologie di insulina: 

 

Ad azione ultrarapida

Ad azione rapida

Ad azione lenta

Ad azione ultralenta

 

Anche in questo caso è fondamentale la cura della dieta e praticare regolare attività fisica. Per prevenire le complicanze il paziente diabetico (1 o 2) deve rispettare un corretto counting dei carboidrati. 

Diabete di tipo 2

Forma più comune di diabete, e dipende da fattori come: Predisposizione Genetica, Età Obesità, stile di vita sbagliato (dieta ricca di grassi saturi e calorie, sedentarietà). Ciò comporta una disfunzione della Beta cellule nel secernere insulina oppure un insulino resistenza. L' INSULINORESISTENZA è: “Riduzione dell’attività biologica dell’insulina nell’ambito di una determinata via metabolica”.

 

Nel soggetto diabetico (tipo 2) non vi è il primo picco di rilascio insulinico post-prandiale, ma solo la seconda fase. Questa seconda fase non è però sufficiente a regolare la glicemia in modo corretto. Tale ridotta secrezione insulinica non riesce ad incidere sul rilascio di glucosio del fegato e ciò comporta la comparsa di iperglicemia.

 

Esiste una correlazione tra obesità e diabete di tipo 2, maggiore BMI maggiore è il rischio di diventare diabetici. 

Se non si cura la dieta e si assumono troppi grassi il tessuto adiposo aumenta. Quando si supera una certa soglia il tessuto adiposo (adipociti bianchi) va incontro alla produzione di sostanze come citochine, che attivano processi di flogosi con il richiamo di macrofagi (nati dai monociti) che infiltrano il tessuto adiposo stesso, creando una infiammazione che richiama altre citochine formando una vera e propria infiammazione. Ciò peraltro comporta anche un aumento dell'aterosclerosi. Quindi obesità, diabete e malattie cardiocircolatorie sono correlate. 

 

Il diabete di tipo 2 oltre che le complicanze acute ha delle complicanze croniche, di tipo:

 

• Microvascolari
– Retinopatia
– Nefropatia
– Neuropatia

 

• Macrovascolari
– Malattia cerebrovascolare
– Cardiopatia ischemica
– Arteriopatia periferica

 

Le complicanze del diabete hanno un forte impatto socio-sanitario:

clicca per ingrandire

Complicanze del diabete

Come visto il diabete comporta diverse complicanze alla salute. Questo è uno dei motivi per cui è fondamentale prevenire l'insorgenza della patologia. Ecco le principali complicanze: 

 

RETINOPATIA DIABETICA

E' l'espressione più comune di sofferenza dell'occhio del paziente diabetico. Distinguiamo la retinopatia semplice (dilatazione capillare,

microaneurismi, essudati, emorragie puntiformi). e la retinopatia proliferante (complicanze acute: emorragie, distacco di retina, da qui si ha il rischio di cecità).

 

NEFROPATIA DIABETICA

Riscontrabile con la presenza di albumina nelle urine (attenzione perchè ciò non è per forza correlabile solo al diabete) e successiva diagnosi di diabete. La nefropatia è la principale causa di insufficienza

renale cronica nella popolazione generale. L' incidenza cumulativa 25 anni dall'insorgenza del diabete

è del 30­‐40%. Inizia con una microalbuminuria, che evolve nell'arco degli anni in proteinuria e successivamente in sofferenza renale (misurata con la creatinina). Infine vi è la malattia vera e propria. La nefropatia si classifica in 5 stadi. 

clicca per ingrandire

NEUROPATIA DIABETICA

E' una patologia presente nel 10% dei diabetici di tipo 2 al momento della diagnosi, nel 30-50% dei pazienti diabetici con durata del diabete
maggiore di 15 anni, e nel 10-20%: comporta una grave sintomatologia
(piede diabetico). Le caratteristiche della neuropatia diabetica sono: 

 

• Periferica
– Motoria-sensitiva distale simmetrica
– Femorale (amiotrofia)
– Mononeuropatia (oculare, tronculare)
– Paralisi da compressione (mediana, ulnare, laterale, poplitea)


• Autonomica
– Ipotensione posturale, morte improvvisa
– Disfunzione vescicale, disfunzione erettile
– Gastroparesi, Costipazione/Diarrea
– Sudorazione gustativa
– Hypoglycemia unawareness (ridotta capacità di avvertire l'ipoglicemia)

 

MACROANGIOPATIA DIABETICA

Tale complicanza impegna i grandi vasi del corpo. Si classifica in queste tre categorie: 

 

• Cardiopatia ischemica: Lesioni multisegmentarie, malattia dei tre vasi. Episodi infartuali estesi, multipli, silenti (innalzamento della soglia dolorifica dovuta alla neuropatia viscerale). Aritmie anche mortali (interessamento del sistema di conduzione da parte della
neuropatia autonomica)
• Patologia cerebrovascolare: TIA / ictus cerebrale
• Arteriopatia obliterante arti inferiori: Claudicatio intermittens / ischemia acuta / gangrena.

 

PIEDE DIABETICO

E' una condizione complessa che dipende dal convergere nello stesso paziente di neuropatia e arteriopatia. Può essere definita la complicanza delle complicanze. Comporta: deformità, micosi, ulcere, infezioni e gangrena. La Texas University ha elaborato una classificazione del piede diabetico:  

clicca per ingrandire

Diabete e lavoro

La sindorme del tunnel carpale colpisce maggiormente i diabetici rispetto alle persone non diabetiche. 

Dieta da seguire nel diabete

Anche in questo caso non esiste una dieta standard che tutti i diabetici devono seguire. Nonostante questo la dieta svolge un ruolo essenziale nella prevenzione della malattia e per la prevenzione degli effetti collaterali del diabete. 

Le indicazioni principali sulla dieta del diabetico ci vendono fornite da: SID-AMD (Società Italiana di Diabetologia - Associazione medici diabetologi) e ADA (Associazione americana per il diabete) e dall'EASD - European Association for the Study of Diabetes

 

La posizione dell'EASD è in linea con quanto affermato da SID-AMD dato che conferma la necessità di valutare la qualità e la quantità dei carboidrati, mentre l'ADA enfatizza solo la necessità di valutare i CHO totali indipendentemente dalla composizione. Nel Diabete la terapia nutrizionale deve basarsi sulle abitudini alimentari del paziente in merito a:

 Calorie
 Selezione dei cibi
 Orari dei pasti


La programmazione della terapia insulinica deve essere adattata alla dieta e successivamente calibrata in base all'andamento delle glicemie. Nel diabete inoltre l'autocontrollo della glicemia è una componente essenziale! (va controllata la glicemia a digiuno prima del pasto e dopo il pasto). Il diabetico dovrebbe effettuare 6 pasti (invece che 3) al giorno. Le stesse calorie andrebbero divise in questo modo: 

 

COLAZIONE 20%

SPUNTINO 10%

PRAZNO 30%

SPUNTINO 10%

CENA 30% (con eventuale spuntino post cena)

 

CARBOIDRATI

Il diabetico dovrebbe assumere maggiormente carboidrati complessi piuttosto che semplici. I carboidrati complessi sono formati da molte unità di zucchero (glucosio) unite insieme; proprio per questa loro struttura necessitano di una digestione più lenta e fanno aumentare la glicemia in modo più graduale rispetto ai carboidrati semplici, per questa ragione sono da preferire ad essi, comunque anche questi vengono trasformati in glucosio, e in questa forma sono utilizzati dalle cellule. Sono contenuti nel pane, nei crackers, nei grissini, nei biscotti, nelle fette biscottate, nella pasta di semola e all'uovo, nel riso nella polenta e in tutti i cereali (farro, orzo, mais ,segale, avena),
nelle castagne, nelle patate, nei legumi (ceci, fagioli, piselli, lenticchie fave e soia), nella pizza.

In caso di ipoglicemia invece il diabetico deve essumere zuccheri semplici. I carboidrati semplici sono formati da 1 o 2 unità di glucosio.
Si trovano oltre che nello zucchero, nel miele, nella marmellata, nelle
caramelle, nella frutta fresca e nella frutta sciroppata, nei succhi di frutta, nei gelati, in alcune verdure (carote, cipolle e peperoni), nel latte, nei dolci in genere e nelle bevande zuccherate. Essi vengono assorbiti rapidamente e possono causare un brusco aumento della glicemia soprattutto se vengono ingeriti a stomaco vuoto pertanto è necessario consumarli con moderazione e sempre come sostituti
di altri carboidrati.

 

FIBRA

La fibra ha un ruolo importante. Il diabetico dovrebbe assumere 40 g al giorno di fibra. La fibra alimentare, frazione dei vegetali resistente all'idrolisi degli enzimi digestivi, è composta da due frazioni:


• insolubile (cellulosa, legnina emicellulosa) presente nella crusca
• solubile (pectine, gomme, mucillagini) presente nella frutta e nei legumi (PSILLIUM)


Funzioni:
• aumenta il senso di sazietà (esperimento di Heaton)
• regola le funzioni intestinali
• modula l’assorbimento dei nutrienti

Scelta degli alimenti

Non esistono alimenti in se stessi dannosi o pericolosi per il diabetico, ma alimenti che è consigliabile preferire o evitare. 

 

ALIMENTI DA PREFERIRE: 

 

-Alimenti a basso potere aterogeno: carne bianca di pollo o congilio senza pelle, carne magra di manzo e vitello, bresaola, speck, pesci magri come nasello, merluzzo, branzino, platessa, orata, razza, tinca, cernia, polipo ecc.., pesci grassi e semigrassi contenenti elevate quantità di omega3, ricotta, formaggi con basso contenuto di grassi, sughi magri, latte e yogurt magri. 

-Alimenti a basso indice glicemico: spaghetti cotti al dente, pasta integrale, pane di segale integrale, orzo perlato, legumi secchi, verdura, frutta non troppo matura, ciccolato fondente e latte.  

 

ALIMENTI DA EVITARE E-O LIMITARE:

 

-Alimenti ad elevato potere eterogeno: latte intero, yogurt di latte intero, burro, panna, creme, formaggi grassi (mascarpone, emmenthal, caciocavallo, gorgonzola, groviera, quartirolo), olio di palma, margarina, maionese, dolci prodotti con burro e panna, cioccolato al latte, budini, cibi fritti, carni grasse (bue, manzo, maiale, agnello, frattaglie, insaccati, oca, anatra), pesci grassi (anguilla, triglia, cefalo), molluschi, crostacei, strutto, lardo, pancetta, patè di fegato, salse, condimenti e sughi grassi. 

- Alimenti ad elevato indice glicemico: patate, riso soffiato, miele, corn-flakes, riso, polenta, pane bianco, pasta molto cotta, zucchero da cucina, bevande gassate dolci e succhi di frutta, carote, frutta molto matura. 

 

Limitare i cibi cotti a temperature molto elevate. 

Prevenzione del diabete di tipo 2

Nei soggetti a rischio diabete di tipo 2 (familiartità, obesità, sindrome metabolica, storia di diabete gestazionale, alterata glicemia a digiuno, eccessiva sedentarietà) la prevenzione è basata sullo stile di vita, ovvero curare alimetazione ed attività fisica. In particolare: 

 

- Apporto calorico non eccedente il fabbisogno

- Terapie del sovrappeso e dell'obesità, la riduzione del peso serve infatti a prevenire il diabete di tipo 2

- Limitazione dei cibi con un'elevata densità energeticae cibi con elevato indice glicemico

- Limitare l'assunzione di carni rosse

- Assumere molte fibre idrosolubili

- Ridurre il più possibile l'assunzione di bevande alcoliche

Standard Italiani per la prevenzione del diabete mellito
standard italiani prevenzione diabete me[...]
Documento Adobe Acrobat [114.5 KB]

Per qualsiasi domanda, richiesta o chiarimento o per fissare un appuntamento o un sopralluogo chiamateci allo:

Dr. Fadenti 3299523331

Dr.sa Pezzaioli 3336642523

Fax :  030/5237732

 

oppure inviate una mail a:

sicurgarda@gmail.com

I nostri orari di apertura

Lunedì - Venerdì08:30 - 12:30
Il pomeriggio si riceve SOLO su appuntamento

Scopri il nostro nuovo servizio: il punteggio di igiene alimentare
Stampa Stampa | Mappa del sito Consiglia questa pagina Consiglia questa pagina
© SICURGARDA S.N.C. Sede Legale: Via Mantova 38 25018 Montichiari (Bs) Sede Operativa. Via Sirmioncino, 14 25019 Sirmione (BS) fax: 030/5237732 C.F. & P.IVA: 03488030986 REA: 538352

Chiama

E-mail

Come arrivare